Entrando nella SCUOLA MEDIA MARELLI si nota subito una differenza rispetto a molte altre scuole: qui le aule tradizionali non esistono più.
Non si tratta solo di una scelta organizzativa, ma di un modo nuovo di pensare la didattica e l’esperienza scolastica degli studenti. Gli insegnanti infatti non cambiano aula, ogni docente ha il proprio spazio dedicato e sono gli studenti a spostarsi tra i diversi ambienti di apprendimento nel corso della giornata. Questo movimento scandisce il ritmo delle lezioni e trasforma il passaggio da una materia all’altra in un vero cambio di contesto, capace di stimolare attenzione e curiosità.
Aule laboratorio disciplinari
Ogni aula è progettata come un laboratorio disciplinare.
Questo significa che lo spazio, gli strumenti e l’organizzazione dell’ambiente sono pensati per sostenere al meglio l’insegnamento di una specifica materia.
Entrando in aula non si trova semplicemente un banco e una lavagna, ma un ambiente coerente con ciò che si sta studiando: materiali sempre disponibili, strumenti dedicati, spazi organizzati per favorire attività pratiche e momenti di confronto.
In questo modo l’aula diventa parte integrante dell’apprendimento e non solo il luogo in cui si svolge la lezione.
Spazi che favoriscono collaborazione e partecipazione
Un altro elemento che caratterizza gli ambienti della scuola Marelli è la disposizione degli arredi. Le file di banchi rivolti verso la cattedra lasciano spazio a isole di lavoro, dove gli studenti possono sedersi attorno a tavoli condivisi.
Questa organizzazione permette di lavorare più facilmente in gruppo, confrontarsi con i compagni e sviluppare attività cooperative. La classe diventa così uno spazio dinamico, in cui si discute, si sperimenta e si costruisce conoscenza insieme.
Imparare insieme
L’apprendimento non è più solo un momento individuale, ma un processo condiviso. Le attività collaborative permettono agli studenti di mettere in gioco le proprie idee, ascoltare punti di vista diversi e trovare soluzioni insieme. Questo approccio favorisce lo sviluppo di competenze importanti come la collaborazione, il dialogo, il pensiero critico e la capacità di partecipare attivamente al lavoro del gruppo.
Ogni ambiente è pensato per trasformare la lezione in un’esperienza concreta e coinvolgente. Gli studenti non si limitano ad ascoltare o prendere appunti: esplorano, discutono, sperimentano.
La materia non è più solo un contenuto da studiare, ma un contesto in cui immergersi. Gli spazi stessi contribuiscono a creare questa esperienza, rendendo l’apprendimento più attivo e significativo.
Ripensare gli spazi per ripensare la scuola
Nella nostra scuola media abbiamo scelto di ripensare l’organizzazione degli spazi scolastici, con l’obiettivo di spostare il focus dalla semplice trasmissione dei saperi a un percorso in cui gli studenti diventano protagonisti della costruzione della conoscenza. È un cambiamento che parte dalle aule, ma che riguarda soprattutto il modo di vivere la scuola ogni giorno.







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